Crescita personale

Gentilezza: perché è importante rimanere gentili.

Tempo di lettura: 4 minuti

Rimani gentile. 
Non lasciare che il mondo ti renda insensibile.
Non lasciare che la sofferenza ti lasci odiare.
Non lasciare che l’amarezza rubi la tua dolcezza.

Kurt Vonnegut

Ci vogliono volontà, attenzione e grande altruismo per mantenersi gentili in un mondo sempre più tendente all’egoismo. Gentilezza viene spesso vista come debolezza. Le persone gentili sono in realtà estremamente forti. Le persone gentili sono dotate di una grande intelligenza emotiva, quell’intelligenza che consente di comprendere e gestire al meglio le proprie emozioni e quelle altrui.

Che cos’è la gentilezza?

Io non conosco nessun altro segno di superiorità nell’ uomo che quello di essere gentile.
(Ludwig van Beethoven)


Gentilezza significa trattare se stessi e gli altri con modi dolci. Una persone gentile è qualcuno che ha ben chiaro quanto meravigliosa sia ogni persona e, come tale, vada trattata con rispetto.

Gentilezza fa rima con sensibilità; quella sensibilità innata che una persona gentile possiede e grazie alla quale è capace di vedere il mondo con gli occhi ovattati dalla sua interiorità.

La gentilezza ha un potere grandissimo: l’impatto psicologico di un gesto gentile e disinteressato è notevole sia in chi lo fa che in chi lo riceve. La gentilezza, perpetrata nel tempo, può scalfire anche le menti più aride.

Fare un piccolo o grande gesto gentile dona serenità a chi lo fa, un senso di calma interiore e pace con il mondo che solo un atto così puro e spontaneo può regalare. Ricevere un piccolo grande gesto gentile può invece migliorarti la giornata e, talvolta, la vita.

Gentilezza, un valore sottovalutato

Il potere delle persone gentili è spesso sottovalutato. Le persone gentili vengono spesso usate, beffate e usate.

La mancanza di empatia dei giorni moderni inibisce i gesti gentili. I ritmi sempre più frenetici di una vita sempre più complessa inducono l’uomo medio a concentrarsi solo su se stesso, lasciando poco spazio agli altri.

Affogati dalla fretta, dallo stress, dalle proprie paure non si trova più il tempo di fermarsi ad ammirare la bellezza che ci circonda, anzi, molte persone non vedono al di là del proprio naso e, quando incontrano una persona gentile e disponibile, cercano vilmente di usarla per un proprio tornaconto.

Si tende ad approfittare delle persone troppo buone e, purtroppo, le persone troppo buone stentano spesso a rendersene conto o, se lo fanno, sono talmente pure di cuore da lasciar perdere. Una persona dotata di modi gentili è qualcuno che crede ancora nella redenzione del mondo.

Sii gentile con le persone scortesi; sono quelle che probabilmente ne hanno più bisogno.
(Ashleigh Brilliant)

Ci si stanca di chi se ne approfitta

Alle persone pure di cuore non importa ricevere una ricompensa. A queste persone basta sapere di aver fatto del bene e di aver reso felice qualcuno.

Si avverte una sorta di calore interiore quando ti rendi conto di aver fatto felice qualcuno, anche solo con un piccolo gesto. La gentilezza di nutre di piccoli momenti di felicità altrui; piccoli momenti che portano però grande felicità.

Essere se stessi, essere meravigliosamente puri, è un’impresa immane ai nostri giorni.

Richiede tanto sacrificio, tanto amore disinteressato e tanta, tantissima pazienza. La pazienza è messa costantemente a dura prova e, si sa, alla lunga, anche la persona più paziente si stanca.

Ci si stanca di fare del bene e di ricevere sempre male in cambio. Ci si stanca di donarsi completamente a qualcuno senza che l’altro minimamente apprezzi il nostro fare per lui.

Si fa una buona azione non per la ricompensa. Si fa una buona azione per sentire che l’altro è felice e si gioisce di questa sua felicità.

Tuttavia, quando l’altro interpreta queste buone azioni come un valido motivo per trarne un beneficio personale, è davvero triste.

E alle volte, ci si stanca di essere sempre presi a pesci in faccia. Si tende inevitabilmente a cambiare. A chiudersi al mondo pensando che tutte le persone siano lì, pronte ad approfittare della situazione.

Chiudersi è un’arma di difesa, ma allo stesso tempo un grandissimo peccato.

È un peccato avere tanto amore da dare e non poterlo donare.

Dovremmo solo imparare a dilazionare il nostro bene. Dovremmo solo imparare a donare le nostre attenzioni e il nostro amore solo a coloro che lo meritano veramente.

Redazione Il viaggio è nella testa – Riproduzione riservata

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